DAMIANO FERRARO

Chef & Patron del ristorante Capitolo Primo a Montallegro

Cucina "filosofica"

La poesia in un piatto

La cucina di Damiano Ferraro esprime la sua ricchezza nei colori e nei sapori delle materie prime che lo chef traduce nelle creazioni culinarie del ristorante Capitolo Primo.
Lo chef definisce la sua cucina“una rivisitazione, una riscoperta delle ricette del paniere della cucina del sole”, fatta di ingredienti locali come quelli che usavano i contadini nei loro pasti,il tutto condito con le esperienze che ti permettono di trovare la tua strada”.

Estrosa, raffinata, legata alle tradizioni della terra di Sicilia, la cucina del ristorante Capitolo Primo di Montallegro, all'interno del boutique hotel Relais Briuccia, coniuga fantasia e ricercatezza, tradizione e innovazione, intessute con un soave equilibrio filosofico.

Biografia

Chef e Patron Damiano Ferraro

Damiano Ferraro, chef e patron del ristorante Capitolo Primo di Montallegro, coniuga nella sua proposta culinaria fantasia e ricercatezza, mare ed entroterra.
Ospitale ed estroso, lavoratore instancabile, legato alla famiglia e alle tradizioni della sua terra. Le sue esperienze in cucina iniziano e si forgiano all’estero: in Svizzera a Gstaad; poi a Grindelwald; al Le Richemond di Ginevra; all’Ermitage di Zurigo; per poi continuare in Inghilterra al The Dorchester di Londra e a Le Gavroche dei fratelli Roux. Di rientro dall'Inglilterra e prima di approdare ad Agrigento in Valle dei Templi, importante è l'esperienza professionale, lunga un anno, all'Antica Osteria del Ponte di Ezio Santin a Cassinetta di Lugagnano, vecchio ristorante tre stelle Michelin che ha tracciato la storia della grande ristorazione italiana.
Oggi Chef Ferraro crea i suoi piatti nel cuore della Sicilia a metà strada tra Agrigento e Sciacca, tra la cucina e la sala ristorante di Capitolo Primo, all’interno dell’elegante Relais Briuccia che gestisce insieme alla moglie Adriana.
Sublime cucina e grandi vini, la cucina da chef di Damiano Ferraro è un laboratorio di confronto tra la profondità della storia, la modernità dei gusti, l’innovazione, le peculiarità uniche della Sicilia agroalimentare ed enogastronomica.

Una Riflessione

“Ogni tanto spinto dalle mie segrete ossessioni e dai miei stati d’animo mi soffermo a ripercorrere forse anche con un po’ di nostalgia gli anni di trepidazione, di grande sacrificio, di ambizione e anche di delusioni, che hanno caratterizzato il mio percorso professionale. Se oggi posso scrivere ed interpretare l’arte della grande cucina con la dovuta maestria, lo devo principalmente al periodo formativo della mia giovinezza; dagli anni passati tra i meccanismi perfetti delle grandi brigate in Svizzera, al lusso sfrenato dei Grand Hotels londinesi e ancora alla gerarchia e perfezione quasi maniacale nel regno della grande tradizione francese in Inghilterra: “Le Gavroche” dei Roux Brothers. Passando per la ricercatezza e la semplicità di un grande maestro come Ezio Santin.

Questi momenti di vita, passati in stretto contatto con professionisti e culture molto distanti tra loro hanno dato al mio modo di fare cucina qualche influenza di dialetto, ma alla fine stiamo discutendo una forma d’arte e come tale, essa non può essere vincolata né tanto meno deve essere manchevole di rigore o qua e là approssimata.

Per quanto mi riguarda, la mia espressione culinaria è una fusione tra tecnica e cultura. Avendo la fortuna di operare in un territorio di base dove anche i semplici ingredienti provocano emozioni e dove la cultura del mangiare bene è cresciuta nei secoli sempre affinandosi e valorizzandosi dall’apporto e dall’esperienza dei tanti popoli che in Sicilia hanno esercitato il loro dominio. Dall’uso dei grandi prodotti nutriti dal sole, dalle tecniche più rigorose e dalla mia cultura del buon gusto nutrita sin da fanciullo, dai profumi, dal senso della casa, dal rumore e dal silenzio dei luoghi, nasce un’interpretazione di cucina quasi globale che sprizza sentimento e amore per tutta la natura che anima questa terra.
Il mio approccio naturale con la cucina quasi da artigiano dei fornelli mi rende privo di confini e mi lascia esprimermi liberamente con e per i sensi.”

Damiano Ferraro

Capitolo Primo e Relais Briuccia

Damiano e Adriana hanno trasformato il sogno di due ragazzi in una splendida realtà

Lo chef Damiano Ferraro insieme alla moglie Adriana Baglio nel 2009 hanno dato vita a un sogno che immaginavano già da ragazzi: un boutique hotel di charme con ristorante raffinato a Montallegro, un piccolo borgo in provincia di Agrigento. Materie prime locali, tanta passione raccontata dall’originalità dei piatti e, soprattutto, una calda ospitalità dall’inconfondibile impronta siciliana.

"Non ci stanchiamo mai di accogliere i nostri ospiti con il sorriso e l'entusiasmo del primo giorno... abbiamo creato una piccola oasi e vogliamo condividerla con chi viene a farci visita nella nostra amata terra."